mercoledì 26 febbraio 2014

Strano, vero?

Strano, vero? Chi lo avrebbe mai detto fosse possibile per un piccolo grande cuore gioire ogni istante? E' con te che festeggerei tutti i momenti della mia vita, ogni respiro e ogni sorriso che condividiamo, preparando il cuore ogni giorno ad una gioia sempre più grande; ogni fatica nel riuscire in qualcosa, quando tento di fare una torta, ad esempio, sperando sia talmente buona da non deludere un giorno il tuo palato goloso, oppure quando provo a disegnare e immagino sia lo scarabocchio più bello che un bimbo possa mostrare orgoglioso alla sua bimba, con tanto di cuoricini colorati e gente che si tiene per mano. Vorrei trovarti accanto a me appena mi stiracchio un po' e stropiccio gli occhi al mattino per poi riaprirli e vederti ancora ronfante e, nel mio assoluto egoismo, svegliarti con semplici carezze; non c'è gioia più bella del vederti sorridere ancora ad occhi chiusi, forse sognante, magari in spiaggia, senza la paura del freddo che si abbatte durante la notte, quando la brezza si fa vento forte e le carezze abbracci caldi. Sono i tuoi occhi quelli che mi rassicurano, quelli in cui mi perdo per quanto belli e mi trovo perché mappa delle mie paure, tesoro mio più grande; sono le tue smorfie che mi fanno tornare a ridere quando sono immersa nei pensieri più profondi e/o stupide riflessioni. E' quel sorriso timido che ti tiro a forza che mi fa sentire unica, come tu mi definisci. Strano, vero? Chi lo avrebbe detto che un'acida lunatica potesse provare certi sentimenti? E' con te che tutto il mondo si colora, non di blu, non di verde, non di fucsia, ma arcobaleno; come un pennello magico che senza bisogno di pittura, dipinge ciò che il cuore più desidera... E che capolavoro! Strano, vero? Chi lo avrebbe mai detto mi sarei ritrovata nel cuore di qualcuno che avrebbe fatto ribattere il mio?