domenica 27 ottobre 2013

E di nuovo chaos

Passo, respiro. Perdo pezzi e ne acquisisco altrettanti. Passo, respiro. Trovarsi in una bolla di chaos e non capire più nulla. Passo, respiro. Sospiro. Sorrido e son felice; e di nuovo chaos. Colori; tutto grigio. Chaos. Allegria; lacrima. Passo, respiro. Mi son persa nel tragitto. Non so dove mi trovo, ma so cosa cerco. Mi fermo, mi siedo. So cosa voglio. Ferma, seduta. So che disto mille miglia dalla meta. Mi scappa un sorriso. Penso. I sorrisi hanno sempre un nome, come la felicità, e credo di aver trovato entrambi. Veri. Di vero c'è poco finché ci fingiamo eroi degli altri e non portatori sani d'amore. Amore. Quanto sarebbe strano il mondo popolato da malati d'amore. Pazzesco. Un mondo d'amore. Impossibile. Baderemo e badiamo al nostro egoismo ed orgoglio; non ci si abbassa facilmente ai sentimenti puri e sani, quelli che bussano forte, che travolgono la porta del nostro cuore, che la gettano giù prendendola a calci e pugni. Mi alzo. Passo, respiro. Buio; e di nuovo chaos. Che io ritrovi quelle braccia tanto familiari quanto parte di me. Stabilità. Equilibrio in mezzo alle tenebre. Luce. Mi fermo. Non capisco e non credo ai miei occhi. Mi trovo forse in un'altra dimensione, mondo, atmosfera? Chaos. Sarà vero? Non mi capacito. Può un sorriso essere tanto potente da far piangere?